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Progettualità condivise per il futuro del paese. Sfiorate 7000 presenze, appuntamento a ottobre 2022

Bologna, 11 ottobre 2021 – Si è chiusa venerdì, a BolognaFiere, la tre giorni dedicata alla sostenibilità e all’innovazione di Mirumir. Dal 6 all’8 ottobre, quasi 7000 visitatori hanno potuto assistere ad oltre 30 convegni e workshop ed entrare direttamente in contatto con 110 aziende, presenti in Fiera con i loro stand espositivi, in rappresentanza di diversi settori quali: prodotti e tecnologie per le stazioni di servizio, per l’idrogeno e per il GNL oltre che droni per impiego professionale. Istituzioni, Associazioni di settore, esponenti del mondo accademico e della ricerca, imprese nazionali e internazionali si sono confrontati per condividere un percorso che possa concretamente condurre alla transizione ecologica. Tutti, ciascuno dal proprio osservatorio, concordano sulla inderogabilità di scelte responsabili che possano garantire sviluppo economico e tutela del nostro territorio; nella consapevolezza però che sia necessario ricorrere ad un mix di azioni e strumenti, facendo perno sull’innovazione tecnologica che può venirci in soccorso.

Dronitaly, ConferenzaGNL, Fuels Mobility, HESE – Hydrogen Energy Summit&Expo torneranno a BolognaFiere dal 12 al 14 ottobre 2022.

DRONITALY

I droni come alleati strategici per l’innovazione trasversale di numerosi settori, questo il tema al centro dell’ultima giornata di interventi durante Dronitaly. Fotogrammetria e tecnologia LiDAR – Laser Imaging Detection and Ranging – come supporti fondamentali per l’acquisizione di dati da drone. Due tecnologie spesso messe in competizione che in realtà possono integrarsi ed essere scelte in base alle necessità d’uso. I droni nel campo del mapping possono essere impiegati sia in aria che in spazi confinati e supportano molteplici professionalità semplificando alcuni tipi di operazione e riducendo drasticamente i rischi per gli operatori. La possibilità di utilizzare questi strumenti anche sottacqua è una frontiera ancora con grandi possibilità di sviluppo.

Hanno preso parte a Dronitaly le più importanti aziende di settore: Aermatica 3D, Enav Group, Flyability, 3D Target, Italdron, MicroGeo, Rina, Telespazio, UP Caeli Via.

CONFERENZAGNL

Ultimo giorno della sesta edizione di ConferenzaGNL dedicato al confronto internazionale sullo sviluppo del metano liquido nei trasporti terrestri, navali e negli altri usi. Interessante il confronto sugli sviluppi del settore in Giappone e India. Entrambi i Paesi hanno scelto il gas naturale come elemento centrale della transizione energetica, non più solo per la produzione di elettricità ma anche per la sostituzione dei derivati del petrolio nel traffico privato e pubblico. L’India progetta 1.000 stazioni di servizio a GNL per la conversione dei camion, il Giappone punta più sull’alimentazione delle navi. In questo scenario, il nostro Paese risulta più avanti dei due asiatici, e questo apre interessanti prospettive per la nostra filiera industriale. Nella sponda sud del Mediterraneo, non solo lo sviluppo delle infrastrutture portuali ma anche la tutela della qualità delle acque del mare che unisce Africa ed Europa.

ConferenzaGNL ha coinvolto i principali attori, a livello nazionale e internazionale. Hanno partecipato all’evento: Edison, Gas & Heat, Higas, Snam, Blu Way, Depositi Italiani GNL, Ecospray, Elengy, Iveco, Liquigas, OLT Offshore LNG Toscana, Rina, TotalEnergies, TPER, Transadriatico, Vulcangas.

HESE - HYDROGEN ENERGY SUMMIT & EXPO

Un’overview su opportunità e costi della filiera dell’idrogeno, questo l’obiettivo degli ultimi incontri di HESE per il 2021. Come ricordato da Marcello Capra, intervenuto in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo Economico, la Strategia Idrogeno s’incardina all’interno del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima - PNIEC e della Long Term Strategy 2050. I panelist hanno evidenziato come l’Italia possa rappresentare un ponte infrastrutturale tra paesi produttori africani e i paesi consumatori europei, come la Germania. La normazione del comparto idrogeno è uno strumento chiave per una strategia sistemica volta allo sviluppo di un’intera filiera. Accordi quadro con il mondo industriale, integrazione dei lavori di comitati tecnici - a livello nazionale e sovranazionale - e individuazione delle possibili aree di sviluppo sono le parole chiave che devono guidare il settore. In particolare, è necessario sviluppare un sistema che attesti la produzione di idrogeno ad emissioni zero basandosi su tracciabilità, trasparenza e sistemi di incentivazione.

Oltre al partenariato con FNM, HESE ha coinvolto le principali realtà di settore, a livello nazionale e internazionale, come: Edison, Iberdrola, Piel by McPhy, Snam, Toyota, Air Liquide, Baker Hughes, BCG, Bureau Veritas, Gas & Heat, Kew Technology, Kiwa, Landi Renzo Group, NextChem, Rina, Saipem, Sapio.

FUELS MOBILITY

La transizione energetica è ormai evidente ma è altrettanto necessario progettare nel modo più attento possibile la road map del cambiamento. Questo il dato di fondo emerso nell’ultima giornata di eventi dedicati a Fuels Mobility - La stazione di servizio del futuro, che ha visto anche l’intervento di Paolo Arrigoni, membro della 13ª Commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato. È doveroso garantire che anche le risorse utilizzate per la generazione di fonti energetiche rinnovabili siano sostenibili. Di grande importanza il ruolo del biometano che andrà sempre più a crescere, non solo nel trasporto terrestre pesante ma anche in quello marittimo e civile.

Fuels Mobility ha visto la partecipazione delle più importanti aziende del settore: SNAM4Mobility, Iveco, Kew Technology, Schermolux, Siemens, Tper, Transadriatico, Vanzetti Engineering.

ACCADUEO-Mostra internazionale dell’acqua; CH4-Salone dedicato alle tecnologie e ai sistemi per il trasporto e la distribuzione del gas; HESE-manifestazione nazionale dedicata alle tecnologie per la produzione, il trasporto e lo stoccaggio dell'idrogeno; ConferenzaGNL-evento internazionale dedicato alla promozione della filiera del GNL; Fuels Mobility-manifestazione nazionale dedicata alle tecnologie per le stazioni di servizio e alla mobilità sostenibilee Dronitaly-manifestazione nazionale dedicata ai droni per uso professionale, sono le iniziative della piattaforma espositiva di BolognaFiere Water&Energy - JV creata da BolognaFiere (75%) e Mirumir (25%), operativa dal 2022 - che saràl’appuntamento italiano delle organizzazioni pubbliche e private, per incontrarsi e discutere, a livello nazionale e internazionale, di come l’acqua, l’energia e le applicazioni tecnologiche incidano nell’indirizzare lo sviluppo socio-economico del nostro Paese e non solo. Una piattaforma per accompagnare, in modo concreto e innovativo, il percorso che l’Italia sta intraprendendo verso la transizione ecologica.

Contatti

Marco Verdesi ufficiostampa@verdesiandpartners.it +39 346 418241

Danilo Crovella d’Onofrio danilo.crovella@mirumir.it +39 351 856 5350

HESE
Comunicato stampa17 Marzo 2021

Il network espositivo di BolognaFiere che, partendo da Accadueo (la Mostra internazionale dell’acqua) e CH4 (il salone dedicato alle tecnologie e ai sistemi per il trasporto e la distribuzione del gas) ha dato via a una piattaforma ad altissimo indice di innovazione, con lo svolgimento in contemporanea di altre quattro iniziative dedicate a mobilità sostenibile, carburanti e nuovi vettori energetici, si sposta di due settimane.

Accadueo, CH4, Dronitaly, ConferenzaGNL, HESE Hydrogen Energy Summit&Expo e Fuels Mobility sono gli eventi protagonisti del network espositivo in programma il 6, 7 e 8 luglio che si completerà con un articolato programma di convegni e webinar.

Le nuove date danno ulteriori rassicurazioni in merito all’evoluzione dell’emergenza pandemica che, anche grazie al progredire delle campagne vaccinali, offre maggiori garanzie per lo svolgimento della manifestazione e sulla possibilità di movimento degli operatori del settore.

Il 6, 7 e 8 luglio BolognaFiere offrirà, in un’unica location, una visione integrata e sinergica di settori strategici per il rilancio dell’economia in chiave ambientale, come ribadito anche dalle linee guida della
UE, con
:

  1. Accadueo, la Mostra internazionale dell’acqua proporrà in questa edizione percorsi espositivi dedicati a tecnologie, trattamenti e sistemi di distribuzione digitali con un focus centrale alla sostenibilità;
  2. CH4, il salone dedicato alle tecnologie e ai sistemi per il trasporto e la distribuzione del gas;
  3. HESE- Hydrogen Energy Summit&Expo, iniziativa finalizzata allo sviluppo della filiera dell’idrogeno;
  4. ConferenzaGNL, iniziativa finalizzata a promuovere gli usi diretti del GNL nell'area euromediterranea;
  5. Fuels Mobility, evento dedicato all’evoluzione delle stazioni di servizio e alla mobilità elettrica;
  6. Dronitaly, evento rivolto alla community italiana del comparto droni, che svilupperà il confronto sui temi più attuali e urgenti riferiti a tecnologie che trovano una sempre più incisiva applicazione nella gestione delle reti e nel presidio ambientale.

MIRUMIR
Communication and Media

Danilo Crovella d’Onofrio - danilo.crovella@mirumir.it
Tel. +39 02 4547 1111 / +39 351 8565350

BOLOGNAFIERE
Communication and External Relations Manager

Isabella Bonvicini - isabella.bonvicini@bolognafiere.it
Tel. +39 051 282 920 / +39 335 7995370


Mirumir e In Fieri sono due società italiane che da oltre 20 anni si occupano dell’ideazione e dell’organizzazione di manifestazioni fieristiche e di conferenze di elevato profilo, a livello nazionale e internazionale, nei settori dell’energia, dell’innovazione e della mobilità sostenibile. L’ambito di competenza si estende poi dalla consulenza aziendale nella comunicazione d’impresa e al marketing fino alla pianificazione editoriale, cartacea e digitale.

HESE

Comunicato stampa

Milano, 11 dicembre 2020 - L’edizione 2021 delle iniziative di Mirumir e In Fieri avrà luogo a BolognaFiere dal 23 al 25 giugno 2021, diversamente da quanto previsto inizialmente. In virtù dell’accordo di collaborazione siglato da Mirumir, In Fieri e BolognaFiere lo scorso maggio, gli eventi si svolgeranno in contemporanea ad ACCADUEO, da oltre 30 anni evento di riferimento per il servizio idrico in Italia, e CH4, salone tematico dedicato alle tecnologie e ai sistemi per il trasporto e la distribuzione del gas.

Il perdurare della pandemia e il susseguirsi delle disposizioni governative, finalizzate al suo contenimento, sono alla base della decisione di BolognaFiere di posticipare la data di svolgimento dell’evento fisico (inizialmente previsto nel mese di maggio) al 23/24/25 giugno 2021 con l’obiettivo di creare le migliori condizioni per la programmazione e lo svolgimento dell’evento, soprattutto per i visitatori e gli operatori internazionali.

La sinergia tra ACCADUEO / CH4 (pad. 25 e 26) e le iniziative ConferenzaGNL, HESE (pad. 31 e 32) e Dronitaly (area Centro Servizi) darà vita a percorsi espositivi incentrati sulla sostenibilità che per tre giorni saranno luogo di incontro tra aziende tecnologiche, utility, Pubblica Amministrazione e buyer nazionali  e internazionali.

La prima edizione di HESE - Hydrogen Energy Summit&Expo, iniziativa focalizzata al settore della logistica e degli usi finali dell’idrogeno è l’occasione imperdibile per sviluppare relazioni di business con operatori del settore mobilità, industria e residenziale destinati in un prossimo futuro a diventare grandi utilizzatori di questa fonte energetica.

La sesta International Conference & Expo di ConferenzaGNL, iniziativa nata nel 2012 per promuovere gli usi diretti del gas naturale liquefatto nell'area euro-mediterranea guarda all’impiego del GNL per i trasporti marittimi, terrestri pesanti, industrie e reti isolate, a sostegno della transizione energetica.

Entrambe le iniziative proporranno tre giornate di dibattiti, convegni e workshop durante le quali, istituzioni europee e nazionali, associazioni, aziende ed esperti, rappresentanti dell’industria e della scienza si confronteranno sugli scenari di mercato mondiali, sugli aspetti economici e finanziari e sullo sviluppo della ricerca e delle tecnologie.

La nuova edizione di Dronitaly, evento rivolto alla community italiana del comparto droni, svilupperà, invece, il confronto sui temi più attuali e urgenti riferiti a tecnologie che trovano una sempre più incisiva applicazione nella gestione delle reti e nel presidio ambientale. Aziende di settore avranno la straordinaria possibilità di occupare un’area centrale e di snodo verso quattro progetti trasversali e di estremo interesse favorendo così l’incontro tra operatori del settore e rappresentanti del mercato Utility & Energy.

Infine, apposite aree espositive saranno dedicate alla promozione di soluzioni e tecnologie favorendo momenti di business per fornire la chiave di lettura dei più recenti trend di settore.

30 settembre - L’idrogeno come vettore protagonista della transizione energetica in grado di consentire nei prossimi anni una netta riduzione delle emissioni al fine di raggiunge l’obiettivo europeo di decarbonizzazione nel 2050. Per questo le imprese italiane sono in prima linea nel cogliere le opportunità della filiera dell’idrogeno in diversi comparti e settori anche alla luce delle risorse che arriveranno dal Recovery Fund dell’UE.

Questi alcuni dei passaggi emersi dalla conferenza internazionale "Potenzialità della filiera dell'idrogeno nel contesto della transizione energetica", che si è tenuta oggi a Roma al Campidoglio. L’evento è stato promosso dal World Energy Council (WEC) Italia e dall’Associazione italiana di ingegneria chimica (AIDIC) e organizzato da Mirumir come tappa di avvicinamento a HESE – Hydrogen Energy Summit&Expo – in programma dal 5 al 7 maggio 2021 alla fiera di Bologna.

Interlocutori di primo livello hanno preso parte oggi a lavori in rappresentanza di alcune tra le principali realtà nazionali del settore tra cui ENI, H2IT, Saipem, NextChem, McPhy, CNH Industrial, Toyota.

Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno esaminato i punti nodali che l’Italia deve sciogliere per poter cogliere la sfida rappresentata dall’idrogeno: un’adeguata analisi della domanda di idrogeno e delle possibilità di offerta; sfruttare al meglio quelle esistenti e i comparti maggiormente attrezzati per avviare sin da subito una prima transizione; normative adeguate per consentire lo sviluppo del settore; politiche industriali che consentano la partecipazione in sinergia delle aziende di molteplici comparti; un’analisi dei costi che riduca la forbice tra il costo di estrazione dell’idrogeno tradizionale e quello verde, attualmente di 1 a 4.

Ad aprire i lavori sono stati Marco Margheri (Presidente WEC Italia), Giuseppe Ricci (Presidente AIDIC) e Alberto Dossi (Presidente H2IT).

“L’idrogeno ha la possibilità di portare verso la decarbonizzazione tanti settori dell’economia. Tutti devono giocare un ruolo e l’idrogeno ha la possibilità di portare verso la decarbonizzazione tanti settori dell’economia”, ha dichiarato Margheri. Per il presidente di WEC Italia, la costruzione della filiera dell’idrogeno “sarà uno degli assi con cui la transizione sarà pervasiva e inclusiva”, aiutando tutte le filiere a procedere rapidamente verso gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul clima.

“È necessaria la compartecipazione di molteplici settori e attori per sviluppare la filiera dell'idrogeno che è complementare ad altri comparti verso la decarbonizzazione”, ha spiegato da parte sua Ricci osservando che per favorire lo “sviluppo della filiera dell’idrogeno è necessaria la compartecipazione di tanti attori, partendo dai ‘campioni’ che hanno più capacità di investire per creare un cluster di partenza a cui si aggiungeranno le attività come consumo e trasporto”.

“L’idrogeno è un vettore che avrà un futuro nel processo di transizione energetica e di abbandono dell’uso del carbone. Siamo nell’epoca della decarbonizzazione e quindi l’idrogeno è sicuramente un vettore che avrà un futuro, visto che è un combustibile versatile che serve per il settore dell’automotive, che ha possibilità di essere usato nel civile, nella parte industriale e nel bilanciamento energetico delle reti”, ha affermato Dossi.

Il dialogo tra i relatori si è poi strutturato in tre sessioni dedicate alle nuove prospettive per la produzione dell’idrogeno, infrastrutture, trasporto e stoccaggio e sugli utilizzi innovativi dell’idrogeno. “Quello del ruolo dell’idrogeno nel processo di transizione energetica costituisce una sfida per le autorità di regolazione nel fornire un quadro normativo adeguato. Dal punto di vista del ruolo regolatore quella dell’idrogeno è una sfida come tutte quelle che riguardano la tecnologia”, ha affermato il presidente dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), Stefano Besseghini.

“Il governo italiano è al lavoro per una strategia specifica sull'idrogeno per tracciare un quadro di lungo termine per poter programmare investimenti e ragionare in ottica europea”, ha assicurato Gilberto Dialuce, direttore generale della Direzione generale infrastrutture e sicurezza dei sistemi energetici e geominerari, del Ministero dello Sviluppo economico (MISE), ricordando che anche altri Stati membri dell’Unione europea, Germania e Francia su tutti, si sono mossi per la coalizione dell'idrogeno "verde" per incrementare gli investimenti nella filiera da parte della Commissione europea. I lavori si sono conclusi con l'intervento, in collegamento da Bruxelles, di Guido Bortoni, Senior Adviser della DG Energy, che ha sottolineato come lo sviluppo della catena del valore dell'idrogeno, con particolare focus sui green gases, sia uno dei pilastri della roadmap del  New Green Deal, in un'ottica di decarbonizzazione del sistema energetico in tutte le sue declinazioni, secondo un approccio di integrazione settoriale. In tale quadro, ha aggiunto Bortoni, un ruolo molto importante verrà ricoperto sia dai fondi messi a disposizione dalla Commissione per incentivare gli investimenti sia dai meccanismi a supporto della domanda nei diversi settori di utilizzo. In chiusura del suo messaggio il Senior Adviser della DG Energy ha auspicato che anche l'Italia, come già fatto da altri importanti Paesi dell'Unione, presenti presto la propria strategia sull'idrogeno.

24 settembre 2020 - Ripartire dall’idrogeno come materia prima per implementare il processo di transizione energetica e favorire nuovi modelli di sostenibilità in diversi settori. Da queste premesse prenderà il via la conferenza internazionale "POTENZIALITÀ DELLA FILIERA DELL'IDROGENO NEL CONTESTO DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA", in programma mercoledì 30 settembre, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma.

L’evento, promosso dal World Energy Council (WEC) Italia e AIDIC - Associazione Italiana di Ingegneria Chimica e organizzato da Mirumir, parte dalle risultanze dell’Innovation Insights Brief WEC “New Hydrogen Economy – Hope or Hype?” e dal lancio dell’iniziativa mondiale “Hydrogen Global Charter”. La conferenza, che sarà possibile seguire anche in streaming, è un’importante tappa di avvicinamento a HESE – Hydrogen Energy Summit&Expo – in programma dal 5 al 7 maggio 2021 alla fiera di Bologna.

Protagonisti della Conferenza le principali aziende impegnate nel processo di innovazione energetica volta alla transizione.

Mario Marchionna, Responsabile dell’Innovazione Tecnologica in Saipem, dichiara a tal proposito come “L’idrogeno sarà, da qui ai prossimi anni, la commodity che, insieme al GNL, accompagnerà il processo di transizione energetica e per questo Saipem sta concentrando la propria attenzione sia sulle tecnologie di produzione di idrogeno sia sui relativi aspetti infrastrutturali, che saranno decisivi per consentire una piena affermazione del nuovo vettore. Saipem ha adottato negli ultimi anni un nuovo modello di business: oggi siamo un global solution provider nei settori dell’energia e delle infrastrutture. Proponiamo ai nostri clienti soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale delle loro attività e aiutarli a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. In questo senso si inquadra la nostra diversificazione verso le energie rinnovabili, l’idrogeno in tutte le sue declinazioni industriali e la Carbon Capture & Storage (CCS), individuando soluzioni innovative e mettendo a sistema le nostre pluridecennali esperienze e competenze nel campo del gas naturale”.

Paolo Deiana, ricercatore dell’ENEA del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili, referente per le attività P2X, afferma che “la produzione di idrogeno da power, e in generale il P2X, rappresentano una delle possibili opzioni tecnologiche per la decarbonizzazione dei settori di produzione e uso finale dell’energia. Consentendo – evidenzia - l’accumulo di energia su tempi anche stagionali ed il trasporto e la distribuzione anche su lunga distanza, favoriscono la penetrazione delle rinnovabili, con la produzione di vettori energetici fino al 100 per cento rinnovabili, incrementando la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità del sistema energetico in particolare per i settori difficilmente elettrificabili come parte dell'industria e del trasporto”.

Gaetano Iaquaniello presidente di NextChem sottolinea: “Nodo centrale di una economia ‘green basata’ sull’idrogeno è il costo di produzione dell’idrogeno stesso: oggi, nel 2020, il rapporto tra il costo dell’idrogeno verde e quello dell’idrogeno convenzionale è di circa 1:4. Come fare? Aspettare che si arrivi ad una parità di costo nel 2030? La trasformazione dell’idrogeno da convenzionale a blue passa per una riduzione delle emissioni nel processo di SMR attraverso la sua elettrificazione, e passa per lo stoccaggio dell’eccesso di CO2 o la sua conversione in minerali da utilizzare nelle costruzioni, soluzioni già oggi praticabili. La produzione di idrogeno circolare da syngas ottenuto dal riciclo chimico di plasmix e CSS è anch’essa già una realtà, una possibilità concreta che NextChem sta sviluppando a livello progettuale con diverse aziende del settore petrolchimico, tra cui Eni. È una soluzione che mette insieme economia circolare e decarbonizzazione, è già cantierabile ed economicamente sostenibile. La transizione potrebbe iniziare da qui”.

Marco Parigi, Global Sales PIEL Manager e MCLYZER Sales Manager Southern Europe, McPhy Italia afferma:“La produzione di idrogeno verde ovvero tramite elettrolizzatori alimentati da fonti energetiche rinnovabili, quali ad esempio il solare ed eolico, rappresenta soltanto il 4/5% della produzione globale. Tutto ciò dimostra quanta strada abbiamo ancora da percorrere, ma soprattutto l’ampia potenzialità di questo mercato. Infatti, considerando che sia il costo dell’energia che dei generatori sono in progressiva riduzione, noi di McPhy Energy Group così come tutti i nostri partner ed i vari players della filiera H2, siamo fortemente convinti che questa modalità di produzione può rivelarsi una soluzione fondamentale nel campo della transizione energetica e la decarbonizzazione del mondo industriale e dei trasporti. Per questo disponiamo di una vasta gamma di prodotti in grado di soddisfare le più svariate esigenze: dalle macchine per l'industria di precisione della gamma Piel, di cui siamo progettisti e produttori esclusivi, agli elettrolizzatori McLyzer, fino alle grandi piattaforme industriali multi-MW specifiche inoltre per ricarica di veicoli elettrici a celle a combustibile o stoccaggio e recupero del surplus di energia elettrica basato proprio su fonti rinnovabili”.

Maggiori informazioni e Programma su:

https://hese.it/iniziative-speciali-wec-hese/

https://www.mirumir.it/prossimi-eventi/potenzialita-filiera-idrogeno-nel-contesto-della-transizione-energetica/

Le opportunità economiche legate all’utilizzo dell’idrogeno nel processo di transizione energetica e le sfide che la filiera nazionale deve affrontare per rispondere ai nuovi modelli di sostenibilità a sostegno dell’economica circolare. Di questi temi si parlerà all’evento: "POTENZIALITÀ DELLA FILIERA DELL'IDROGENO NEL CONTESTO DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA", conferenza internazionale per approfondire le potenzialità dell’idrogeno, che si terrà il prossimo 30 settembre, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma. La partecipazione all'evento è gratuita previa registrazione online al link dedicato (clicca qui per registrarti)

L’evento, promosso da World Energy Council (WEC) Italia e AIDIC - Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, è organizzato da Mirumir e parte dalle risultanze dell’Innovation Insights Brief WEC “New Hydrogen Economy – Hope or Hype?” e dal lancio dell’iniziativa mondiale “Hydrogen Global Charter”.

La conferenza, che sarà possibile seguire anche in streaming, è un’importante tappa di avvicinamento a HESE – Hydrogen Energy Summit&Expo – in programma dal 5 al 7 maggio 2021 alla fiera di Bologna.

Marco Margheri (Presidente WEC Italia), Giuseppe Ricci (Presidente AIDIC) e Alberto Dossi (Presidente H2IT) apriranno la conferenza con i saluti di rito. Seguiranno poi un’introduzione dedicata alle politiche e alla regolamentazione nel settore dell’idrogeno cui parteciperanno Gilberto Dialuce, direttore generale della Direzione generale infrastrutture e sicurezza dei sistemi energetici e geominerari del MISE e Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) con il contributo di Carsten Rolle, Executive Director, WEC Germania.

Il dialogo tra i relatori sarà poi strutturato in tre sessioni che verteranno sulle nuove prospettive per la produzione dell’idrogeno, sulle infrastrutture, trasporto e stoccaggio e sugli utilizzi innovativi dell’idrogeno. Giacomo Rispoli, presidente del Gruppo AIDIC sulla Transizione Energetica e Senior Fellow FEEM afferma: “L'idrogeno è sicuramente una frontiera di ricerca e innovazione nell'ambito della transizione energetica e del percorso di decarbonizzazione. Non esiste un solo tipo di idrogeno: oggi sappiamo che vi sono schemi innovativi di produzione dell'idrogeno rispetto a quello convenzionale da steam reforming: per esempio l'idrogeno verde da elettrolisi prodotto da energie rinnovabili, oppure anche l'idrogeno cosiddetto "circolare" prodotto da riciclo chimico dei rifiuti. Anche l'idrogeno tradizionale, comunque, potrebbe continuare a giocare un ruolo importante purché la CO2 generata venga catturata e stoccata o recuperata per altri utilizzi”. Romano Giglioli, professore ordinario del Dipartimento d’Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa sottolinea come quella dell’idrogeno sia “una sfida chiave per lo stoccaggio e, seppur con minor criticità, per il trasporto dell'idrogeno, è la sua densità di massa estremamente bassa in condizioni standard”. “Occorre quindi – aggiunge Giglioli – adoperare tecnologie in grado di incrementare la densità energetica, l’energia specifica degli accumulatori e l'efficienza del round-trip, in modo da ridurre i costi specifici di accumulo e quelli relativi alla logistica di movimentazione per quantità discrete. Per il trasporto in modalità continua l’esperienza del trasporto del gas naturale è di base anche per il trasporto dell’idrogeno, naturalmente tenendo conto delle caratteristiche chimico-fisiche della molecola”. Paolo D’Ermo, segretario generale di WEC Italia, dichiara: “Il processo di transizione energetica concordato a livello internazionale con gli Accordi di Parigi richiede una necessaria decarbonizzazione di elettroni e carburanti al 2050. L'idrogeno in molti ambiti come l'industria pesante e i trasporti di merci e persone su lunga distanza, potrà giocare un ruolo importante se prodotto in modo sostenibile e seguendo modelli di economia circolare. Sono già diverse le soluzioni tecnologiche e filiere dell'idrogeno che si stanno sviluppando e nella conferenza di Roma il prossimo 30 settembre ne avremo alcuni esempi”.

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