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l'Idrogeno può collegare l'Europa al mondo

Innovazione tecnologica, ricerca scientifica e diplomazia. L’idrogeno si dimostra vettore di legami europei e internazionali. Le iniziative finalizzate allo sviluppo di una filiera integrata per l’idrogeno sono varie ma interconnesse. Ricerca, regolazione normativa, digitalizzazione e tanto altro. I progetti lanciati dall’Unione Europea, in condivisione con gli Stati membri, connettono l’intera Comunità internamente con il resto del mondo.

L'Italiana ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) coordinerà il progetto Prometeo, che promette di abbassare i costi di produzione dell’idrogeno sotto i 2 €/kg.  L'iniziativa coinvolgerà imprese e istituzioni di tutta Europa, muovendo 2,7 milioni di euro (di cui 2,5 finanziati dall’Unione europea) per 42 mesi complessivi destinati all’installazione di un’infrastruttura integrata che permetta di combinare l’elettricità da FER (eolico o fotovoltaico) con il calore prodotto dal solare a concentrazione. Tra i protagonisti del progetto europeo ci sono anche Snam, la Fondazione Bruno Kessler, il Gruppo SOLID power, che fornirà gli elettrolizzatori e il sistema di termo-regolazione, e il Gruppo Maire Tecnimont, che si occuperà della realizzazione di un prototipo di elettrolizzatore in grado di produrre 15 kg di idrogeno al giorno. Partendo dall'Italia, tale installazione verrà implementata con un impianto fotovoltaico in Spagna e da altri progetti analoghi in Olanda e Svizzera.

Non è però l’unico caso in cui la filiera dell’idrogeno richiede progetti infrastrutturali di alta innovazione tecnologica e di portata transnazionale.

Il commissario europeo per l'energia, Kadri Simson, ha sottolineato cinque "aspetti fondamentali per costruire un mercato dell'idrogeno per l'Europa". Simson ha anche parlato concettualmente di:

  1. Strategia, il ruolo dell'idrogeno all'interno del Green Deal;
  2. Implementazione;
  3. Finanze e gli investimenti previsti di circa 320 - 460 miliardi di euro entro il 2030 in elettrolizzatori, generazione rinnovabile e infrastrutture;
  4. La necessità di collaborazione internazionale e (5) strutturare un sistema energetico europeo dell’idrogeno interconnesso nel prossimo futuro".

In tal senso, la recente firma di un memorandum d'intesa con i Paesi Bassi per esportare idrogeno verde al porto di Rotterdam e la dichiarazione congiunta di cooperazione sull'idrogeno verde con il Marocco, sono dei primi passi verso un mercato europeo interconnesso con il resto del mondo.


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